La sala in più

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La sala in più

La sala in più

LA SALA IN PIU’

La sala in più – Progetto Cinema Insieme: uno sguardo Oltre per andare Oltre Con la concessione straordinaria di produzioni Rai Cinema

La sala in più – Cinematherapy

Il cinema è uno strumento importantissimo per la qualità della vita delle persone, a maggior ragione se sono pazienti ospedalieri.

Questo è un concetto che sta alla base dei progetti della Fondazione Altre Parole Onlus, che opera nel territorio nazionale sviluppando con le realtà sanitarie progetti di umanizzazione delle cure. Per volere del suo presidente, il Dott. Fernando Gaion, la Fondazione è riuscita ad inserire Giuliano Montaldo, uno dei maestri del cinema italiano, all’interno del suo comitato scientifico.

Grazie a questa potente sinergia tra territorio e sanità, la Fondazione ha sviluppato un progetto dal nome “La sala in più” che si svolgerà Presso Ospedale di Castelfranco Veneto.

Gli organizzatori sono: Ulss 2 Marca Trevigiana, Fondazione Altre Parole onlus e altre associazioni.

L’iniziativa parte dai presupposti contenuti nello stesso spot diretto da Giuseppe Tornatore per pubblicizzare l’iniziativa della Fondazione MediCinema onlus in cui si sottolinea come il portare il cinema in ospedale sia una ricerca di uno spazio di normalità: “una normalità speciale che li porta in un mondo magico, dove la malattia non c’è”.

La sala in più diventa allora uno spazio in cui:

  • l’umanizzazione delle cure diventa l’approccio di ascolto delle persone
  • il malato trova una opportunità di normalità
  • il famigliare trova una opportunità di condivisione
  • il territorio può riferirsi all’Ospedale con una cognizione positiva
  • Le persone possono ridere, riflettere, condividere grazie all’arte cinematografica

 

La Sala in più diventa un modo diverso di stare insieme in ospedale che si va a sommare alle sale già esistenti e fondamentali per la cura del paziente: da quella operatoria a quella d’attesa. La sala in più potrà essere condivisa da persone ricoverate, persone in cura, personale ospedaliero, famigliari e volontari delle associazioni e da tutti quei cittadini che vogliono vivere l’Ospedale in questa maniera speciale.

 

Tre proiezioni

I tre film saranno proiettati nei giorni 7, 14 e 21 aprile.

Programma

Ore 15,30 una merenda salutare

Ore 16,00 intervento organizzatori, OSPITE d’ONORE

Ore 16,20 proiezione

Perché cinematherapy – “La sala in più”?

Oggi è di moda aggiungere il suffisso “therapy” ad ogni cosa che crei uno stato di leggerezza e benessere nelle persone, ma il cinema non è soltanto intrattenimento, è arte, e come tale va annoverato tra gli strumenti alleati del benessere personale, dell’espressione di sentimenti.

Com’è possibile esprimere i propri sentimenti e stare meglio, se si è soltanto spettatori? Con La Sala in più Attraverso un meccanismo di difesa psicologico che si chiama “proiezione”: le nostre situazioni interne vengono rivissute al di fuori di noi, dove sentimenti inespressi e dolore non visibile vengono proiettati sullo schermo, prendendo forma nei personaggi e nelle scene dei film. Le immagini rappresentano, dunque, la chiave per favorire uno stato liberatorio e benefico per chiunque si immedesimi in una storia raccontata al cinema. Ognuno di noi al cinema ha senz’altro riso e pianto almeno una volta, magari in compagni della propria famiglia o della propria fidanzata, moglie o marito.

Cinematherapy – La Sala in più in ospedale?

biglietti la sala in più
Biglietti “la sala in più”.

Chiunque abbia vissuto un ricovero ospedaliero si ricorderà della noia e della necessità di uscire dalla propria stanza per fare qualcosa di diverso, che non sia camminare per i corridoi, mangiare e aspettare le visite dei parenti. Ad oggi il numero dei ricoveri è in crescita e sempre più persone si sentono sole e isolate nella loro sofferenza, lontane dai loro cari.

Ma l’ospedale diventa anche luogo in cui si fanno grandi amicizie, dove il compagno di stanza o di reparto conosciuto durante il ricovero entrano a far parte delle nostre telefonate e messaggi quotidiani, delle nostre amicizie su facebook e sugli altri social network. Perché allora non compiere un’opera di empowerment degli aspetti positivi che l’ospedalizzazione offre, creando situazioni di socializzazione e di discussione che fanno scorrere velocemente le lancette dell’orologio dell’ospedale?

 

Cinematherapy – La Sala in più Obiettivi

Ecco perché la Fondazione Altre Parole si è fortemente impegnata nella promozione del cinema all’interno dell’ospedale: il fatto di creare momenti ricreativi e costruiti ad hoc dai professionisti della Fondazione per i pazienti costituisce un setting utile affinché il cinema divenga terapia. I risultati preliminari di un recente studio italiano, tratto da un’esperienza del policlinico Gemelli di Roma dove sono stati coinvolti 240 pazienti (di cui 120 bambini), sono incoraggianti: “Dalle prime evidenze, misurando una serie di parametri psicologici e psicomotori, risulta un miglioramento tra il 20 e il 30 per cento nella percezione del dolore nei pazienti che hanno fatto esperienza della terapia con cinema”.