Premio Persona e Comunità

Premio Persona e Comunità

Premio Persona e Comunità

A un anno di distanza dalla cerimonia di premiazione, vi parliamo di un premio come ce ne sono pochi in giro, un premio non per l’esaltazione del singolo, ma per la valorizzazione di quelle esperienze collettive che permettono la crescita del singolo, e di riflesso dell’intera comunità.

Il Premio Persona e Comunità, promosso dal Centro Studi Cultura e Società (http://culturaesocieta.gsvision.it), si propone di premiare, valorizzare e diffondere le migliori esperienze finalizzate allo sviluppo, al benessere ed alla cura della “Persona” realizzate dalla “Comunità”, rappresentata dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle organizzazioni di Volontariato, per il miglioramento concreto della qualità della vita, in un’ottica di servizi offerti alla persona ed ai cittadini.

L’anno scorso si è svolta la VI edizione del Premio e anche la nostra Fondazione vi ha preso parte, con uno dei progetti che più si avvicina ai bisogni della Comunità: il Progetto Sole per la scuola primaria. L’1 marzo 2019 siamo stati invitati a Torino alla cerimonia di premiazione, e con nostra grande sorpresa abbiamo saputo di essere stati valutati tra i migliori progetti in gara e abbiamo ricevuto una SEGNALAZIONE DI BUON ESEMPIO CON ENCOMIO DEL COMITATO SCIENTIFICO per la sezione Apprendimento e Formazione!!!

 

Ma che impressione ha fatto ricevere questo premio? Lo chiediamo a Federica Tessaro, maestra conduttrice del progetto assieme alla Dott.ssa Elena Olivo -psicologa-, che era presente alla premiazione.

Ero al lavoro quando ho ricevuto la telefonata del dottor Gaion che mi comunicava del premio vinto dal progetto Sole. “Federica!! Andiamo a Torino!! Il nostro progetto ha vinto il primo premio del concorso!!!”.

Io credo di aver provato poche volte nella mia vita un’emozione ed una gioia così grandi! Ero davvero felicissima ed anche un pochino incredula. Sì perché nella mia vita non ho mai vinto nulla, neanche da piccola quando giocavo a carte o a tombola con i miei fratelli e, a dire il vero, non ho mai capito se ero io sfortunata o loro più furbi e scaltri di me!! 

Ripensandoci però, ora che è passato un pochino di tempo, non ho vinto io: il progetto del Sole e tutte le persone che lo hanno portato avanti con motivazione, passione e dedizione hanno ottenuto questo premio!!

Sì!! Perché è un bel progetto che aiuta e sostiene bambini e famiglie nella comunicazione che, a volte, può essere molto faticosa, soprattutto quando riguarda temi difficili e delicati. Ha vinto il Sole con i suoi colori ed il suo messaggio. Ha vinto l’importanza dell’ascolto e del sapersi raccontare. Hanno vinto la bellezza e la potenza delle parole che traducono emozioni, paure e pensieri, a volte confusi e perciò difficili da comunicare agli altri.

Quando cinque anni fa ho iniziato questa avventura, totalmente nuova per me, non pensavo davvero che riuscissimo a fare così tanta strada: il progetto si è allargato molto, arrivando a coinvolgere ogni anno circa 200 bambini di quattro istituti diversi, tra le province di Padova e Treviso. Quest’anno, a causa della chiusura delle scuole, abbiamo proposto anche una versione on-line del progetto che è stata molto apprezzata dai nostri piccoli partecipanti!!

Sapevo però, fin dall’inizio, che gli obiettivi del progetto Sole e le sue finalità erano molto buone e soprattutto necessarie per contribuire al benessere dei bambini e delle loro famiglie. Entrando nelle diverse classi, mi sono resa conto da subito di quanto fosse urgente dare voce a tutte le emozioni che i bambini provavano, fossero esse belle o brutte, ed aiutarli ad elaborare il vissuto delle loro esperienze quotidiane.

Questo riconoscimento è allora per me così importante perché ci ha dato un’ulteriore conferma di aver intrapreso la strada giusta e ci è servito per continuare con ancora più motivazione ed entusiasmo questo percorso impegnativo ma importante.

Concludo con un pensiero di Pablo Neruda che credo ben rappresenti il senso del nostro camminare:

“Ognuno ha una favola dentro, che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti”.

Ringrazio infine il dottor Gaion ed Elena Olivo che con dedizione, motivazione e grande professionalità mi stanno accompagnando in questo viaggio che spero ci porti sempre più lontano!!!

 

Noi ringraziamo le bravissime Federica ed Elena, e tutte le maestre e i dirigenti scolastici che hanno accolto l’iniziativa, nonché tutte le psicologhe che hanno deciso di prendere parte a questo progetto come occasione di formazione!

E in chiusura di questo articolo riportiamo una bellissima citazione dalla pagina ufficiale del premio Persona e Comunità (http://culturaesocieta.gsvision.it/index.php/regolamenti/premio-persona-e-comunita):

“La nostra Comunità dovrà essere concreta, visibile, tangibile, una Comunità né troppo grande né troppo piccola, territorialmente definita, dotata di vasti poteri, che dia a tutte le attività quell’indispensabile coordinamento, quell’efficienza, quel rispetto della personalità umana, della cultura e dell’arte che la civiltà dell’uomo ha realizzato nei suoi luoghi migliori.”

(Adriano Olivetti)