La profondità del benessere

La Profondità del Benessere Il progetto “la Profondità del Benessere” è nato nel 2015 grazie all’Unità Operativa Autonoma di Oncologia dell’U.L.S.S. 15 “Alta Padovana” allora diretta dal dott. Fernando Gaion con la collaborazione dello psicoterapeuta Luca Riccardi. Si proponeva 3 obiettivi, ed erano rivolti rispettivamente: a personale socio-sanitario e cittadini coinvolti a un qualche livello nella patologia tumorale; popolazione del territorio padovano; pazienti oncologici e familiari dell’ULSS 15 Alta Padovana. La Profondità del Benessere – Primo scopo Il primo scopo era di promuovere una medicina olistica, che tenesse conto di tutti gli aspetti umani del paziente, attraverso una conferenza aperta a professionisti, pazienti, familiari e popolazione. La Profondità del Benessere – Secondo scopo Il secondo scopo promosso dall’iniziativa del 2015 era di sensibilizzare la popolazione alla tematica della prevenzione e conoscere la neoplasia non solo dal punto di vista del “terrore” evocato dalla parola “tumore”, ma conoscerne gli aspetti umani e di positività che accompagnano le persone con questa malattia. La Profondità del Benessere – Terzo scopo Il terzo scopo era rivolto in particolare ai pazienti e ai loro familiari che, attraverso alcuni laboratori, potessero ritrovare uno stato di benessere a prescindere dalla malattia. Abbiamo così organizzato, oltre la conferenza, due giornate in residenziale rivolte a pazienti oncologici e loro familiari. Sono stati realizzati alcuni laboratori (Scrittura creativa, Acquerello, Viet Tai Chi) nel pomeriggio della prima giornata. Nella serata si è predisposta una presentazione letteraria del libro di Luca Pinzi Un calcio all’amore alla quale è intervenuto un ospite d’eccezione: Moreno Morello; con grande sensibilità ha affrontato il tema della malattia in uno scambio empatico con i pazienti presenti. Il giorno successivo gli ospiti hanno avuto un dolce risveglio con Viet Tai Chi, una disciplina sportiva indicata per pazienti con problematicità fisiche. A conclusione delle due giornate gli ospiti riuniti in cerchio hanno condiviso le loro esperienze dei laboratori che si sono intrecciate con l’esperienza di vita della malattia. Le attività dei laboratori sono state sottoposte a test di verifica della loro efficacia, attraverso un breve questionario validato, il quale mostrava un abbassamento significativo dei livelli di distress percepito dai pazienti dopo l’attività.